Cittadini attivi, animatori di comunità
Terminata la scuola tanti adolescenti del territorio, e non solo, hanno risposto prontamente all'appello di formarsi come animatori di comunità per vivere maggiormente una cittadinanza attiva in risposta di riscatto ai mesi di lockdown finiti da poco.
Abbiamo cominciato con tre pomeriggi di formazione e vederli arrivare puntuali, con le mascherine, mantenendo le distanze fisiche e allo stesso tempo con una gran voglia di fare qualcosa insieme per gli altri è stata una sorpresa inaspettata.
Ci hanno fatto capire quanta energia hanno dovuto reprimere e di quanta bellezza si può godere dallo stare insieme e condividere un servizio assieme a dei coetanei.
In quei pomeriggi di inizio giugno abbiamo incontrato 32 ragazzi desiderosi soprattutto di fare da animatori al campo estivo nonostante i tanti limiti che quest'anno occorre mettere in conto. Li abbiamo trovati pronti al cambiamento e creativi come non mai. Ma la formazione alla cittadinanza attiva non si è fermata al progetto del campo giochi ma ha spaziato su più fronti, tanto che proprio in questi giorni nascono nuove idee da parte dei ragazzi stessi: proprio ieri ad esempio abbiamo iniziato a creare un gruppo interessato a fare un servizio alla mensa caritas che speriamo di poter realizzare nelle prossime settimane.
Non c'è che dire: gli adolescenti stupiscono sempre!
Nel frattempo il campo estivo è iniziato ma siamo costretti a fare turni settimanali o bisettimanali ai ragazzi visto che non è possibile ingaggiarli tutti contemporaneamente. Questo limite della risorsa tempo automaticamente rende il servizio ancora più prezioso ai loro occhi rispetto agli anni scorsi: si stanno accorgendo di quanto può fare la differenza per sé stessi e per i bambini loro affidati avere adolescenti che danno la pelle oppure che lo fanno tanto per fare.
Chi ha cominciato sta facendo un bel percorso, sempre accompagnato da noi educatori attraverso momenti di verifica informale. Chi deve ancora iniziare scalpita e occorre dare loro chiavi di lettura per vivere anche l'attesa come un momento significativo.
Insomma davvero in queste prime settimane abbiamo apprezzato il fatto che tanti ragazzi dai 14 ai 18 anni di Reggio abbiamo fatto tutto tranne che sprecare il proprio tempo e tenerlo stretto solo per se stessi.
L'estate è lunga e speriamo di raccontarvi ancora altre belle storie e percorsi che magari nasceranno da loro stessi, come ad esempio il progetto Sport&Benessere, ma di questo vi parleremo più avanti.
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